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Cinetografia e Ballo Popolare

 

 

Raftis, Alkis: Preface to the book by Bruno Ravnikar “Cinetografia e Ballo Popolare”. Unione Folclorica Italiana.

 

                                            

Prefazione

 

   Con grande entusiasmo saluto l’edizione italiana del manuale di Bruno Ravnikar “Cinetografia e Ballo Popolare” che l’Unione Folclorica Italiana ha voluto proporre al mondo della danza nazionale. Quanto questa opera possa essere preziosa per una impostazione di tipo scientifico allo studio della danza di tutte le culture può essere riassunto nelle parole di Kurt Jooss, che era il primo presidente del Consiglio Internazionale de la Danza CID-UNESCO, scritte nell’ormai lontano 1955 in occasione della pubblicazione di Abris der Kinetographie Laban di Albrecht Knust.

 

   Laban ha pubblicato la sua scrittura della danza in occasione del Secondo Congresso dei danzatori tedeschi a Essen, consegnando la sua cinetografia a tutto il mondo per utilizzarla. Con questo la nostra eredità spirituale è stata arricchita con un modo completamente nuovo di scrittura che dovrebbe rendere finalmente possibile descrivere il ballo, la più sfuggente delle arti.

 

   La cinetografia è dunque uno degli strumenti scientifici per mezzo della quale si può contribuire alla salvaguardia, protezione, conservazione e trasmissione del patrimonio culturale etnocoreutico. Essa costituisce, inoltre, un primo livello analitico indispensabile, per poter condurre ricerche di tipo sistematico e basate sul metodo comparativo che mettano in evidenza la variabilità delle danze cogliendone le analogie e le differenze. Un approccio analitico che, affiancato dalle dovute  indagini storiche, filologiche, socio-economiche e etnografiche, può essere finalizzato ad ordinare l’enorme materiale che oggi sempre più, nonostante il procedere della mondializzazione e globalizzazione culturale, viene riscoperto, recuperato, rivitalizzato presso molte comunità locali.

 

   L’Unione Folclorica Italiana con quest’opera porta a conoscenza del pubblico italiano l’esperienza di un insigne maestro della danza folclorica che ha approfondito e sviluppato l’approccio sloveno alla cinetografia Laban costituitosi all’interno della tradizione di studi e di ricerca sulle danze popolari di quell’area. Noretta Nori, da parte sua, nel curare la presente edizione ha ricostruito la storia e si è impegnata ad armonizzare questo approccio all’interno della tradizione di studi italiani. Importante è stato anche l’apporto di Peter Suhadolc, per la sua conoscenza tecnica della materia, nella traduzione e nell’analisi delle movenze.                                                    

 

 

 

Prof. Dr. Alkis Raftis

Presidente

International Dance Council CID, UNESCO, Paris

www.cid-portal.org

 

 

 

 

 

 

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